sabato 7 novembre 2026

Gallerie Riunite presenta la mostra Bisticcio

Il 28 novembre 2026, Gallerie Riunite presenta la mostra Bisticcio, doppia personale che unisce la ricerca degli artisti Jonathan Colombo e Peter Flaccus.  

In mostra saranno presentate le opere di Colombo, tra frottage, sculture e installazioni, e i dipinti astratti a encausto di Flaccus, in un confronto che mette in relazione differenti approcci alla materia, al segno e alla composizione. 

Ancora prima di essere un battibecco tra due visioni, il termine bisticcio introduce un ulteriore livello di lettura: si tratta di una figura retorica — la paronomasia — ampiamente utilizzata nella produzione letteraria barocca, che si fonda sull’accostamento di parole dal suono simile ma dal significato differente, generando associazioni inattese e sorprendenti. 

Nello spazio di Gallerie Riunite, i due artisti traspongono questo gioco linguistico nella materia: i loro lavori condividono la medesima riflessione sul movimento, sulla linea complessa e sulle forme del ghirigoro e dello scarabocchio, intese come tracce di un gesto in continua evoluzione, ma "bisticciano" poiché vi rispondono diversamente nel vivo del fare manuale.  Così, linguaggi, forme e gesti distinti entrano in relazione, producendo nuove corrispondenze e ambiguità. 

Secondo uno stilema del poeta barocco Giovan Battista Marino, Jonathan Colombo e Peter Flaccus fanno dello “sfregio” della materia il suo più grande valore, che rivendica così la propria presenza fisica e vibrante nel mondo. In un'epoca dominata dal funzionalismo e dal calcolo algoritmico, dove tutto è liscio e predefinito, la loro pratica artistica si rifugia nell'errore controllato della mano e nella forza della materia, vera e propria co-agente.  

La ricerca artistica di Jonathan Colombo spazia dal disegno alla scultura, fino alla performance. Il frottage rappresenta una delle sue tecniche privilegiate: sovrapponendo un foglio alla superficie dei lacci delle scarpe e strofinandovi una matita, l’artista ne restituisce le trame, dando origine a forme inaspettate.  

Proprio dall’elemento delle scarpe prende avvio una riflessione sul concetto di fastidio, evocato dall’immagine del sassolino che, insinuandosi nella calzatura, provoca una sensazione di disagio. Da questa suggestione nascono delle perle, in una sorta di processo di trasformazione che richiama quello dei molluschi, capaci di convertire un corpo estraneo e irritante in una forma preziosa. A questo immaginario si lega anche l’utilizzo dell’incenso ricavato dall’ambra grigia, sostanza prodotta nell'apparato digerente dei capodogli ed espulsa dall'animale: un ulteriore riferimento a quei processi naturali attraverso cui ciò che è estraneo o potenzialmente perturbante si trasforma in qualcosa di prezioso. 

Peter Flaccus si concentra sulla tecnica dell’encausto, antica pratica pittorica che l’artista ha approfondito e rinnovato attraverso una costante sperimentazione tecnica e formale. Da questa ricerca nasce un linguaggio astratto caratterizzato da raffinate gamme cromatiche e da una particolare attenzione alle qualità fisiche della materia. Le superfici, talvolta lisce e riflettenti come specchi, altre volte attraversate da incisioni, segni e dislivelli, diventano luoghi di dialogo tra rigore geometrico e dinamismo cromatico. Le sue composizioni evocano forme e processi del mondo naturale, muovendosi tra dimensione microscopica e cosmica, in un equilibrio di misure, tensioni e stratificazioni materiche. 

Bisticcio si configura così come una resistenza silenziosa, insistendo sul fare manuale come pratica di ascolto e di negoziazione con l’altro, in un costante movimento alla ricerca della meraviglia. 

 

Biografie 

Jonathan Colombo 

Jonathan Colombo (1995), vive e lavora a Milano. Laureato presso ABAV (Venezia) e NABA (Milano). Artista multidisciplinare, si muove tra la performance, l'installazione e il disegno. 

Tra i progetti a cui ha partecipato: mostra bipersonale con Iacopo Pesenti, Anticamera, Galleria Arrivada (Milano, 2021); progetto/mostra collettiva itinerante Venice Time Case, curata da Luca Massimo Barbero (2021-in corso); mostra collettiva New Art Frontiers, Altro Mondo Creative Space, Manila, PH, 2025; performance e mostra Alito con Alan Silvestri in occasione di Stazionalini- rediscovering bagagliera, curata da Fondazione Malutta  in collaborazione con Dolomiti Contemporanee (Borca di Cadore, BL, 2025); Performance Major Pant Pace con Stefano Cavaliero, nell’ambito della residenza Incarto, curata da Ljuba Ciaramella (Colle Di Val d’Elsa, SI, 2026). Collabora con musei e associazioni nell'ambito dell'educazione con progetti performativi. 

 

Peter Flaccus 

Peter Flaccus è un pittore americano trasferito a Roma all’inizio degli anni Novanta. Nella realizzazione dei suoi quadri astratti impiega la tecnica dell’encausto, un antico procedimento pittorico basato sull’uso della cera di api.  

Nato a Missoula, Montana, Peter Flaccus si è laureato presso l’Amherst College, ha frequentato la Skowhegan School of Painting and Sculpture, conseguendo il Master of Fine Arts presso l’Indiana University.  A New York negli anni Settanta ha dato inizio alla sua carriera artistica con mostre in numerose gallerie, tra cui la Zabriskie Gallery e la Monique Knowlton Gallery. Ha vinto varie borse di studio, tra cui la “New York Foundation for the Arts”; è stato invitato presso alcune residenze per artisti, tra cui la Yaddo Residency (New York), la MacDowell Colony (New Hampshire). Nel 1989 ha curato la mostra Belief in Paint al Museo del Bennington College, Vermont. 

Trasferitosi a Roma all’inizio degli anni Novanta, l’artista collabora con gallerie in Italia, Francia, Svizzera, e gli Stati Uniti. Tra le mostre personali e collettive più recenti si segnalano September Song (2025) e The Flat Earth (2022) presso Maja Arte Contemporanea, Roma; The Painting is a Place (2023) presso 

Palazzo Merulana, Roma; Oasis (2023) presso Gallerie Riunite, Napoli;  Combustions à froid (2021) presso Galerie L&C Tirelli, Vevey, Svizzera; Inclusions (2019), ancora presso Maja Arte Contemporanea; Mondi. Peter Flaccus e Luca Padroni (2018) presso Intragallery, Napoli; e Peter Flaccus (2015), a cura di Tanja Lelgeman, presso Palazzo Cerio, Capri/Intragallery, Napoli; Ritorno a Napoli (2014), a cura di Tanja Lelgeman, presso Intragallery, 

Napoli; e Peter Flaccus – Matteo Montani (2014) presso Otto Gallery, Bologna. 



Bisticcio 

Jonathan Colombo - Peter Flaccus 

28 novembre 2026 – 30 gennaio 2027 

Gallerie Riunite, via Cavallerizza a Chiaia 57, 80121, Napoli 

Opening: sabato 28 novembre 2026 dalle 11:30 alle 14:00