Non è soltanto una nuova edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze quella che si prepara ad aprire le porte di Palazzo Corsini dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, con preview e conferenza stampa il 24 settembre. La 34ª BIAF si presenta piuttosto come un passaggio di fase: una manifestazione storica che sceglie di confrontarsi con il presente senza rinunciare alla propria identità.
Sotto la nuova direzione del Segretario Generale Bruno Botticelli, la più antica biennale d’arte del mondo rinnova infatti non solo la propria proposta, ma soprattutto il modo di vivere l'evento. Il cuore della trasformazione riguarda gli spazi di Palazzo Corsini, dove arte, architettura e design sono chiamati a dialogare in un unico racconto.
La scenografia firmata da Matteo Corvino e il nuovo progetto di interior design abbandonano la tradizionale successione di stand chiusi. Gli espositori si aprono invece sul percorso, trasformando le sale barocche in una sorta di grande galleria diffusa, nella quale la separazione tra un'opera e l'altra diventa più sottile e lo sguardo può muoversi liberamente tra dipinti, sculture, oggetti d'arte e architettura.
È un cambiamento che riguarda anche la percezione della visita. Più luce, maggiore apertura, maggiore continuità visiva: i capolavori dell'arte antica non vengono isolati, ma restituiti al contesto monumentale che li accoglie. Il palazzo e le opere diventano così parti di una stessa esperienza.
In questa nuova concezione si inserisce la collaborazione con Minotti, che porta negli ambienti della Biennale il linguaggio del design italiano contemporaneo. Le sue collezioni arredano lounge e zone di accoglienza senza entrare in competizione con le opere storiche, ma costruendo con esse un rapporto fatto di equilibrio, misura e affinità estetica.
Il significato della partnership va dunque oltre l'aspetto puramente scenografico. La BIAF propone una riflessione su come il collezionismo contemporaneo stia cambiando: nelle abitazioni di oggi, infatti, opere antiche, architetture storiche, design e alta manifattura possono convivere all'interno di uno stesso ambiente, dando vita a una nuova idea di collezione, non più costruita per epoche separate ma per dialoghi e contaminazioni.
È proprio questo confronto tra memoria e contemporaneità a diventare uno dei fili conduttori dell'edizione 2026. Da una parte il patrimonio dell'arte antica e dell'alto artigianato; dall'altra la creatività italiana contemporanea rappresentata dal design, dalla moda e dall'automotive.
In questa prospettiva si collocano anche la conferma di GUCCI come Main Sponsor e la rinnovata collaborazione con International Motors, con la presenza a Palazzo Corsini della visione progettuale di Range Rover.
La BIAF 2026 sembra così voler superare la semplice dimensione della mostra-mercato per trasformarsi in un luogo di incontro tra linguaggi diversi. Un ecosistema nel quale il passato non viene semplicemente celebrato, ma rimesso in relazione con il presente.
Ed è forse proprio qui la vera novità di questa edizione: non cambiare il valore dell'antico, ma cambiare il modo di guardarlo.
Informazioni utili
34ª BIAF - Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze
26 settembre - 4 ottobre 2026 (Preview stampa e Galà: 24 settembre)
Palazzo Corsini, Via del Parione 11, Firenze
Tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30 (la biglietteria chiude alle 19:00)
Biglietti: Intero € 25,00 | Ridotto residenti Città Metropolitana € 10,00 | Gratuito fino a 15 anni e visitatori con disabilità
Sito ufficiale: www.biaf.it
Canali Social:
Instagram: @biaf_firenze
Facebook: @BIAFFirenze
YouTube: BIAF Firenze







