giovedì 4 febbraio 2021

Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi alla Biennale Light Art di Mantova

Riapre la Biennale Light Art di Mantova dopo la chiusura temporanea imposta dall’emergenza COVID. Ospitata nella Casa di Andrea Mantegna, sarà prorogata fino al 9 aprile 2021, dato anche il successo di pubblico durante i pochi giorni di apertura. L’ingresso è libero.

Alcune delle opere in mostra alla Biennale Light Art di Mantova

Il tema della Biennale Light Art Elogio della luce tra destrutturazione e ricostruzione degli spazi, propone una vera e propria sfida tra la light art italiana e internazionale e un edificio di uno fra gli artisti e architetti più importanti e affermati del Quattro-Cinquecento italiano. 

Rimane sempre disponibile online sul sito biennalelightart.it il Virtual Tour della Biennale per chi si vuole godere la visita comodamente da casa. Il progetto è stato realizzato dal curatore Vittorio Erlindo insieme ai suoi collaboratori e ai 34 artisti coinvolti, i quali attraverso interviste e immagini si raccontano e descrivono le opere che sono in mostra.

La Biennale Light Art di Mantova -  con la curatela generale del critico d’arte Vittorio Erlindo e realizzata con il sostegno di Eni, Main Partner dell’evento –si compone di due sezioni: Light Art, con 21 artisti, curata da Vittorio Erlindo, e Black light, con 13 artisti, curata da Gisella Gellini e Gaetano Corica.

L’obiettivo della Biennale resta quello di stabilire un dialogo intenso e al contempo delicato tra le opere degli artisti e gli spazi interni ed esterni della Casa del Mantegna e anche il tempio di San Sebastiano di Leon Battista Alberti, architetture che, per la loro vicinanza fisica, offrono una visione unitaria della strategia urbanistica, artistica e architettonica dei Gonzaga. Edificati infatti nella zona meridionale di Mantova in un'area adiacente all'isola del Te e quasi ai margini del tessuto urbano cittadino, sono anch’essi centrali nei percorsi turistici della città.

La Biennale Light Art 2020 di Mantova, oltre a dare spazio alle diverse sensibilità artistiche del panorama contemporaneo e a rendere omaggio a diversi esponenti storici, molti dei quali artisti di fama internazionale, offre un ampio e articolato spaccato di apparati luminosi e delle poetiche e  tecniche utilizzate per le diverse opere.

L’arte e la scienza da sempre si frequentano e si confrontano con le rispettive tecniche, attraverso la creatività, l’immaginazione, la visionarietà. L’unica pratica avversa alle arti e alle scienze è quella di copiare, e ciò spinge entrambe a riflettere e a pensare in maniera opposta rispetto al senso comune, e a cercare risposte alle domande radicali cui l’uomo non è riuscito ancora a dare risposta.” - afferma il curatore Vittorio Erlindo - “Nella Biennale di Mantova, il nesso che unisce l’arte al progresso scientifico è evidente dal loro legame coi diversi materiali luminosi utilizzati dagli artisti che fanno affiorare un’intesa armonica capace di aprire a nuove prospettive non solo per l’arte ma anche per la scienza.

Dopo i grandi spazi e le grandi installazioni di Palazzo Ducale dell’edizione 2018, la Biennale si confronta con ambienti più misurati e pensati in proporzione aurea da Andrea Mantegna per la sua famiglia e per il proprio laboratorio artistico. Le opere luminose e luci di wood sostituiscono interamente la luce naturale e artificiale della Casa, restituendo nuove emozioni e spazialità.

Conclude Erlindo: “Il Covid 19 ci ha spaventati, ma non ci ha vinti, né vincerà sul mondo e sulla scienza. Durante il primo lockdown, non sapendo se la Biennale si sarebbe potuta fisicamente realizzare, abbiamo ricostruito in Cinema4D la Casa del Mantegna e il Tempio di san Sebastiano e nei loro ambienti abbiamo collocato le opere e le interviste degli artisti. Non è come vedere nei prossimi giorni la Biennale dal vivo, ma il virtual tour è stato certamente un’opportunità che la realtà virtuale ha offerto a quanti, sia per la chiusura dei Musei che per lontananza geografica, non l’avrebbero mai potuta vedere.”  

Artisti della Biennale Light Art Mantova 

Mario Agrifoglio, Nino Alfieri, Peter Assmann, Carlo Bernardini, Nicola Boccini, Leonilde Carabba, Davide Coltro, Guglielmo Paolo Conti, Giuliana Cuneaz, Davide Dall’Osso, Giulio De Mitri, Mario De Leo, Nicola Evangelisti, Elia Festa, Maria Cristiana Fioretti, Giovanna Fra, Silvia Guberti, Massimo Hachen, Margareta Hesse, Oky Izumi, Marco Lodola, Fardy Maes, Federica Marangoni, Vincenzo Marsiglia, Max Marra, Yari Miele, Mary Mutt, Pietro Pirelli, Francesca Romano, Sebastiano Romano, Giuseppe Rosini, Donatella Schilirò, Paolo Scirpa, Claudio Sek De Luca

Sponsor

BIENNALE LIGHT ART MANTOVA 2020 - Casa del Mantegna

Via Giovanni Acerbi 47 – Mantova

Tel: 0376 - 360506 - 224887


Fino al 9 aprile 2021

Orari: lunedì chiuso

Martedì - venerdì

Dalle 11 alle 18

INGRESSO LIBERO


Informazioni

https://biennalelightart.it


Casa del Mantegna: Via Giovanni Acerbi, 47, 46100 Mantova MN

Tel: 0376- 360506


Ufficio stampa

Maria Chiara Salvanelli Press Office & Communication

Maria Chiara Salvanelli | mob +39 333 4580190 – email mariachiara@salvanelli.it


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